BATMAN vs. SUPERMAN: Dawn of Justice (2016) – Recensione

Batman vs. Superman: Dawn of Justice, USA, 2016. Diretto da Z. Snyder, scritto da C. Terrio, D. S. Goyer (dai personaggi creati da B. Kane, B. Finger, J. Siegel, J. Shuster). Con Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Gal Gadot. Musiche originali di H. Zimmer, Junkie XL. Durata: 151′. Rated: PG-13.

Superman si è ormai rivelato al mondo, ma la battaglia con il generale Zod ha provocato la distruzione di buona parte di Metropolis; così, mentre la maggioranza degli americani vede in lui un eroe e un salvatore, qualcuno lo teme come una minaccia; allo stesso tempo, questa stessa ambivalenza ha messo pressione su Batman a Gotham City, ma quando Lex Luthor, messo con le spalle al muro dall’uomo-pipistrello, convince Superman a lottare contro di lui, le cose si complicano…

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E finalmente siamo è arrivata la ‘nuova alba’ della DC. Dopo decenni di confusione nell’universo cinematografico (con i film di Nolan come unica luce in questo buio), Zack Snyder prova a caricarsi sulle spalle l’impresa di opporsi al solido universo MARVEL, che negli ultimi anni ha monopolizzato le entusiastiche folle di fan dei cine-comic.

Ce l’ha fatta, dopo il controverso “L’Uomo D’Acciaio”? Di sicuro, questo è un enorme blockbuster, con spettacolari combattimenti e scene d’azione degne della fama di Snyder; allo stesso tempo, credo si sarebbe potuto fare di più per evitare qualche errore.
Proprio riguardo all’azione e agli effetti speciali, l’impressione è che, per quanta sia la passione per questa tipologia di film, paragonato ai film MARVEL qui la distruzione sia… eccessiva e troppo inverosimile. Capisco la sfida agli effetti speciali più sensazionalistici e spettacolari, ma la situazione sta degenerando. D’altro canto, sebbene la super-sfida tra i due leader indiscussi della DC sia un’ottima base di partenza, il simbolismo pseudo-religioso della sfida uomo-contro-dio è stato sfruttato in modo irrefrenabile, almeno fino al momento della ‘dawn of Justice…’; per quanto abbondante, è coerente sia dal punto di vista scenografico che di regia e sceneggiatura, per cui non risulta troppo pesante.
Da un certo punto di vista, poi, il film risulta equilibrato e limitato ad un giusto minutaggio, nonostante l’alternarsi di scene emozionanti e imprevedibili con altre estremamente banali,.

Per quanto riguarda il cast: Henry Cavill si conferma, ‘semplicemente’, il perfetto Superman, sia come aspetto che come stile di recitazione: d’altronde, la parte del supereroe alieno non presenta difficoltà insormontabili. Ben Affleck, invece, risulta estremamente convincente: come Batman invecchiato da vent’anni di esperienza sul campo, riesce a staccarsi dal tracciato marcato da Bale senza che rimpianti. Questo, purtroppo vale più per Batman che per l’Alfred di Jeremy Irons. Purtroppo, d’altronde ho provato a non pensare a Michael Caine, ma è una battaglia persa. Quantomeno, riesce a tenere dal punto di vista caratteriale del personaggio, ma più di così era complicato fare. Amy Adams: lei è più fortunata che altro, mancano i paragoni essendo l’unica umana e l’unica donna coinvolta in relazioni sentimentali del film; in ogni caso, Lucy Lane non è mai stato, per il momento, un personaggio particolarmente profondo, per cui lo spazio d’azione era comunque poco.
Chi proprio non si capisce è Jesse Eisenberg: siamo sicuri che stesse interpretando Lex Luthor e non una nuova versione del Joker di Ledger? Capisco la voglia di ritagliarsi un ruolo tra i due supereroi protagonisti, ma la sceneggiatura già aveva previsto un cattivo pazzo e psicopatico. Bastava, non credi Jesse?
Gal Gadot, infine, con la sua (nemmeno troppo) piccola apparizione lancia un personaggio che sarà fondamentale nel prossimo futuro con sicurezza e pesonalità. Brava.

Quando si arriva a parlare di Hans Zimmer tutto ciò che si può dire risulta obbligatoriamente ridondante. Perfetto, maestoso, oserei dire superbo. E insieme a Junkie XL, le musiche danno un giusto tocco epico al film.

Riassumendo: un blockbuster degno di questa etichetta, quasi presuntuoso a tratti, che concede però una giusta vetrina e nuova linfa ai personaggi dell’universo DC. Il tutto in attesa dell’alba della ‘Justice’…

 

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