NERVE (2016) – Recensione

Ti sfidiamo. (We dare you).

Nerve, USA/Hong Kong, 2016. Diretto da H. Joost e A. Shulman, scritto da J. Sharzer (dal romanzo di J. Ryan). Con Emma Roberts, Dave Franco. Musiche originali di R. Simonsen. Durata: 96′. Rated: PG-13.

Vee ha perso di recente il fratello e la sua tranquilla vita su Staten Island le sembra ormai troppo poco per le sue ambizioni. Tuttavia, non è la ragazza più intraprendente della sua compagnia e quando Sidney, la sua migliore amica, la mette faccia a faccia con i suoi limiti, Vee decide che è il tempo di cambiare e decide di partecipare al gioco di sfide online, Nerve; il gioco, però diventa sempre più duro e pericoloso e non si può uscire senza andare in bancarotta…

nerve-2016

Nell’era di “Black Mirror”, il film probabilmente aveva una delle aspettative più basse di sempre; forse è ance per questo che, alla fine, l’ho apprezzato così tanto. Non è un film grandioso, intendiamoci, ma non pensavo l’avrei definito nemmeno un ‘buon’ film. L’idea sembra davvero uscita dalla serie ora su Netflix, che crea ipotesi realistiche sugli sviluppi tecnologici del prossimo futuro, anche se sicuramente punta su un coinvolgimento emotivo ben maggiore da parte del pubblico, in cui le scene d’azione sono tra le meglio riuscite da un po’ di tempo a questa parte e la fotografia mantiene una coerenza interna davvero altissima, il che aiuta la completezza globale del film.

Il due registi, alla prima esperienza in un lungometraggio, dimostrano che la gavetta paga a livello di conoscenza reciproca e di capacità di collaborazione, tanto da riuscire a trasformare un’idea non troppo originale in un prodotto decisamente apprezzabile. Oltretutto, la sceneggiatura complessiva è poco più che modesta, ma contiene i giusti colpi di scena e quelle scene d’azione che, alla fine, fanno passare in secondo piano i mediocri dialoghi; ed è già un merito.

Non si può dire molto sully attori e nemmeno sui loro personaggi: le personalità sono piuttosto standard e le battute arrivano a malapena alla credibilità dei personaggi, così che ad Emma Roberts e Dave Franco, dei quali difficilmente si possono citare prove superbe, basta recitare ad un livello discreto per portare a casa un buon risultato.

Per questo tipo di film, la musica è fondamentale: supportare la sceneggiatura nei suoi alti e bassi è stato il lavoro non semplice di Rob Simonsen: anche in questo caso non si può certo parlare di musiche epiche o innovazioni particolari, ma nonostante questo rimane gradevole per lunghi tratti e comunque mai invasiva.

Il livello standard di questo film, nel suo complesso, non sembra spiegare la gradevolezza della visione oltre le aspettative. La verità, credo, è che fare un film ‘normale’ a volte paga pie che cercare di stupire con particolari artefatti visivi o altri trucchi del mestiere, a volte impotenti nel coprire i difetti di altri reparti produttivi. La coerenza narrativa di un film, a volte, è la ricetta migliore per ciò che il cinema stesso dovrebbe essere, a mio parere. Ed è questo (l’unico) punto forte di “Nerve”.

 

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Una risposta a “NERVE (2016) – Recensione”

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